venerdì 6 febbraio 2009

OVADA (http://www.comune.ovada.al.it)

Cose da vedere: Parrocchiale antica, Parrocchiale dell’Assunta, Palazzo Spinola, Casa natale e Museo di S. Paolo della Croce, Scuola di Musica “Antonio Rebora”, Civico Paleontologico “Giulio Maini”, Museo della maschera di Roccagrimalda.
Citata nei documenti di fondazione dell’Abbazia di Spigno (991), a partire dal sec. XIII la città comincia a gravitare nella sfera d’influenza di Genova, da cui rimane condizionata in ambito politico e culturale. Ovada conserva numerose tradizioni tipicamente liguri, come le processioni delle confraternite religiose, che due volte all’anno sfilano per le vie cittadine con immensi Crocifissi.
Ricche di castelli sono le colline dei dintorni. Quasi ogni comune dispone di un proprio castello, come Silvano d’Orba, Roccagrimalda, Cremolino, Mornese e Montaldeo, conferendo al panorama collinare una particolare suggestione. Caratteristica la torre trecentesca del castello di Roccagrimalda (http://www.ovada.it/roccagrimalda), rifatto in epoche successive e arricchito di un giardino all’italiana.
A Trisobbio, paese disposto su tre terrazzamenti con-centrici, sintomi di un impianto fortificato, il Castello presenta un corpo massiccio ingentilito da bifore e da una singola torre merlata angolare, rifacimenti moderni di una struttura preesistente al Duecento.
Ancora più antico il nucleo del Castello di Tagliolo Monferrato (http://www.comunetagliolo.it) , una torre del sec. X poi rafforzata dai Genovesi e più volte rimaneggiata, in ultimo dal D’Andrade: le splendide sale interne ospitano un Archivio storico e una Biblioteca.
Arrampicato su una scarpata, il Castello di Lerma appartiene da sempre alla famiglia Spinola e non riesce - pur con ingentilimenti rinascimentali - a nascondere la sua destinazione militare.
Merita una visita Castelletto d’Orba, località turistica conosciuta per le acque oligominerali.
Ovada (http://www.comune.ovada.al.it) e dintorni

Chiusa al pubblico è la Loggia di San Sebastiano (già chiesa di Santa Maria), costruita su preesistenze romaniche nel sec. XIII, con affreschi risalenti al sec. XV.
Di costruzione contemporanea il santuario cittadino dedicato a San Paolo della Croce, la cui casa natale nel centro storico è insieme museo e monumento nazionale.

Nei dintorni di Silvano d’Orba troviamo la Pieve di Santa Maria in Prelio, databile al sec. IX, che conserva al suo interno numerosi ex-voto della pietà popolare, che ha provveduto a conservare anche il vicino Oratorio di San Rocco (inizi sec. XVI) e il Santuario di San Pancrazio, raggiungibile con un escursione sulla collina nei pressi del castello, con una vista incantevole sull’Appennino ligure-piemontese.

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