ELEZIONI AMMINISTRATIVE E PROVINCIALI
Giugno 2009
Nell'ultima assemblea del COMITATO PROVINCIALE è stata confermata la candidatura a presidente della Provincia di Alessandria del Segretario provinciale Giovanni BAROSINI per le elezioni che si terranno il 6/7 giugno 2009. Alla presenza del segretario regionale Alberto GOFFI e del candidato europeo Deodato SCANDEREBECH è stata ribadita la linea politica di presentarsi da soli alle elezioni, preservando però le sinergie di alleanze strettamente locali per la nomina dei rappresentanti amministrativi.
Nei prossimi giorni verranno ufficializzate le candidature provinciali dei vari collegi elettorali.
La segreteria provinciale di Alessandria dell’UDC – Unione di Centro - ha dato impulso per presentare, tramite l’on. Buttiglione, una Proposta di legge per istituire uno sportello unico per l'assistenza ai disabili. L'obiettivo è quello di creare a livello regionale uno sportello unico, legato a una banca dati sulla disabilità per l'informazione sulla normativa vigente e sulla giurisprudenza , cui le persone disabili, i loro familiari e le associazioni ed enti di riferimento possano rivolgersi per avere le indicazioni complete su quanto possano e/o debbano fare. La proposta inserisce un articolo aggiuntivo, il 39-bis, nella legge 5 febbraio 1992, n. 104, prevedendo la copertura degli eventuali oneri mediante l'utilizzazione delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali. Le leggi e i provvedimenti normativi riguardanti la disabilità sono numerosi e contenuti, oltre che in fonti di rango statale anche in leggi e provvedimenti regionali o locali. Pertanto i disabili, i loro familiari e le associazioni di riferimento incontrano molto spesso consistenti difficoltà ad orientarsi nel panorama normativo e amministrativo di riferimento, anche per la risoluzione di questioni importanti e necessarie per l'assolvimento di funzioni essenziali della vita quotidiana. La proposta di legge, contemplando l'istituzione ad opera delle regioni di sportelli informavi e di consulenza sulla disabilità, sulla scorta di quanto già avvenuto in alcune regioni del nostro Paese, nonché di una banca dati in collaborazione con il Ministero, le Amministrazioni della Camera e del Senato e le Regioni, in collegamento con gli sportelli informativi, intende venire incontro a queste difficoltà allo scopo di consentire agli interessati un migliore orientamento e di fornir loro un'assistenza adeguata all'evoluzione dell'ordinamento in tale ambito.
Giovanni Barosini
Segretario provinciale UDC
LA QUESTIONE MORALE
La questione morale è di fondamentale importanza sociale e politica insieme.
Ritengo che le forze politiche, in quanto associazioni di confronto dialettico e sociale, “strumento” democratico per la scelta dei rappresentanti in seno agli organi elettivi, devono avere la capacità e la forza a far fronte a questo fenomeno. Ma, certo, le forze politiche per far ciò devono essere sane e trasparenti, devono aprirsi alla gente, agli uomini che vogliono farne parte per contribuire a risollevare questo Paese. Non possono essere partiti chiusi a riccio e respingere indietro le persone “responsabili” che vorrebbero o vogliono farne parte.
E la gente ha perso e continua a perdere la fiducia! Il partito politico è costretto a porsi questi chiarimenti e aprirsi al confronto non solo internamente. Una forza politica seria si pone il problema della “Questione morale” poiché deve coniugare le esigenze sociali ed economiche con la “ragion di Stato”.
Un partito può essere considerato tale quando è vicino alla gente e ai cittadini e quando si pone, appunto, queste riflessioni internamente e cerca di risolverli in modo etico svolgendo quella funzione in modo democratico di aggregare e coinvolgere le forze giovani e sane.
Tutto questo, oggi, può avvenire solo se si riscopre il modo di fare politica con la “P” maiuscola, ovvero mettere al centro del proprio impegno in politica il servizio agli altri, cioè, ai cittadini. Servono uomini semplici, seri ed onesti, con le mani pulite, che conoscano i problemi veri della gente.
Non abbiamo bisogno né di “mercanti” né di mestieranti. Un Paese dove tutti hanno un lavoro e un ruolo, dove il cittadino è rispettato e tutelato in quanto tale e dove la giustizia è uguale per tutti e al servizio di tutti i cittadini.
Giovanni Barosini
Udc Alessandria
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PRINCIPI PROGRAMMA UDC
1 Famiglia La famiglia è il pilastro fondamentale della società, ma oggi è abbandonata a se stessa. Sosteniamola in concreto, rivoluzioniamo il fisco con il quoziente familiare: chi ha più figli deve pagare meno tasse.
2 Vita L’eutanasia minaccia il bene più prezioso che abbiamo, la vita. Chi soffre perché gravemente malato o chi non ha i mezzi per sostenersi non può essere lasciato solo a decidere se vivere o morire. Uno Stato che rinuncia a stare vicino a chi è in difficoltà è uno Stato che rinuncia al suo futuro.
3 Scuola Una scuola più competitiva non si costruisce col taglio delle risorse. Serve una riforma organica che motivi gli insegnanti, alzi il livello dell’istruzione degli studenti e valorizzi i più meritevoli senza lasciare indietro gli altri.
4 Lavoro e imprese La flessibilità è un bene, la precarietà no. Incentiviamo la trasformazione dei contratti precari in contratti a tempo indeterminato, proteggiamo tutti i lavoratori colpiti dalla crisi attraverso l’estensione degli ammortizzatori sociali anche alle piccole imprese, favoriamo il nuovo ingresso nel lavoro con la formazione permanente. Detassiamo gli utili reinvestiti nell’impresa. Miglioriamo l’accesso al credito per le piccole e medie imprese attraverso il potenziamento del sistema dei CONFIDI.
5 Casa Vogliamo un grande piano casa che rilanci l’edilizia sociale per le famiglie meno abbienti, le giovani coppie e gli anziani. Occorre incentivare la costruzione o la ristrutturazione di case sicure, antisismiche e all’avanguardia sul piano del risparmio energetico.
6 Salute Un’Italia protagonista in Europa ha bisogno anche di un sistema sanitario che garantisca prestazioni di qualità omogenee al Nord, come al Centro e al Sud. Si devono ridurre le differenze di costi e di livello delle prestazioni tra le varie Regioni, eliminando gli sprechi, valorizzando e promuovendo la costruzione di centri di eccellenza all’avanguardia. La carriera di medici e infermieri deve basarsi su un sistema meritocratico che premi i migliori, non chi ha le conoscenze giuste. Per il bene e la salute di tutti vogliamo la gestione delle ASL senza ingerenze della politica.
7 Sicurezza Uno Stato che si affida alle ronde è uno Stato che alza bandiera bianca di fronte alla criminalità e dice ai cittadini di arrangiarsi. Solo le forze di polizia hanno la professionalità e la preparazione per fronteggiare il crimine, ma il Governo taglia loro gli organici e le risorse. Il contrario di ciò che è necessario, il contrario di ciò che vogliamo.
8 Federalismo Vogliamo un federalismo che riformi la macchina statale con una distribuzione delle competenze e dei costi certa, per dare nuovo slancio all’economia del Nord e del Centro e per recuperare i ritardi del Sud. Ecco perché diciamo no al federalismo della Lega, uno spot vuoto di cifre e contenuti che rischia di sfasciare lo Stato senza dare alle Regioni gli strumenti per funzionare.
9 Immigrazione Diciamo no ad ogni forma di razzismo e di xenofobia. Gli stranieri onesti che vengono in Italia per lavorare sono una risorsa e vanno aiutati concretamente ad integrarsi con le loro famiglie. Favoriamo l’immigrazione volenterosa e qualificata e contrastiamo l’immigrazione clandestina, coinvolgendo l’Europa attraverso intese con i Paesi di provenienza.
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giovedì 21 maggio 2009
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