martedì 30 settembre 2008

UDC SEZIONE DI OVADA (AL)

Tutti noi ci impegniamo a far si che questa sede sia un luogo di incontro dove tutti i cittadini si possano trovare ed esporre i loro problemi a cui cercheremo nel limite del possibile di risolvere, senza alcun tipo di ambizione né per quanto riguarda l’interesse personale né per l’interesse del partito.
Chiunque fosse animato da questi nobili principi sarà per sempre il benvenuto in questa sede.
Le persone che ambiscono solamente ai propri interessi personali ed ad altri interessi tipo di partito o roba del genere non sono i benvenuti e sono pregati di restare a casa propria.

lunedì 29 settembre 2008

UDC Pronti al dialogo ma. . ...

Dopo la "CACCIATA"? dal centro destra alle ultime elezioni,in occasione delle prossime Amministrative - Europee, siamo tornati belli e simpatici.
Negli ultimi due mesi non sono mancati da parte del PDL apprezzamenti, inviti, ammiccamenti e articoli su testate nazionali che riaprivano in modo ampio lo spazio al dialogo con l'UDC.
Vero è che se chiusura c'era stata la colpa era da imputare ad un atteggiamento
intransigente di Forza Italia che non lasciava margini di trattativa. ¬
L'imperativo era:"O con noi o contro di noi".
A questo imperativo il partito non ha potuto che rispondere con una scelta di indipendenza e di fermezza, salvaguardando il concetto di libertà che in quell' occasione si era trasformata in licenza e annientamento della nostra indipendenza.
Per il nostro partito l'importanza dei valori ,del ruolo di centristi moderati, di forza
alternativa a qualunque estremismo sia di sinistra che di destra erano, sono e restano
punti fondamentali per la salvaguardia della democrazia.
Oggi sembra che i fastidiosi centristi ,causa di tutte le disgrazie del centro destra, siano tornati ad essere una preziosa risorsa alla luce del successo della posizione politica assunta dal partito prima delle elezioni politiche e ritenuta da molti sbagliata e assurda.
Oggi quella posizione viene riletta come intelligente e lungimirante,ed io aggiungere ONESTA.
I VALORI, quelli veri, hanno per una volta avuto ragione sulla VALUTA, il buonsenso sugli interessi dei singoli partiti.
Cosi si è riaperto ,con nostra grande soddisfazione, un proficuo dialogo, da noi mai chiuso né tantomeno osteggiato, anche se rimangono valide le ragioni che ci hanno indotto a praticare un'alternativa al bipolarismo secco.
La saggezza di questo nuovo atteggiamento ci trova disponibili e più determinati che mai ad un sodalizio che dia vita ad uno schieramento moderato nel solco del Ppe, ma restiamo in attesa di vedere tra Pdl e Pd chi saprà imboccare davvero questa strada.


Marco Travaino
vice segretario cittadino UDC Alessandria

A chi fa capo l'Udc?

Forse non tutti sanno che il presidente dell'Udc è Buttiglione e il segretario è Cesa. Altri esponenti di spicco del partito sono Pezzotta, Tabacci, Volontè.

domenica 28 settembre 2008

Etica e politica in Ovada
“Maria (…) vi renda capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica, che necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile” (Benedetto XVI). Sull’onda dell’entusiasmo per queste parole del Santo Padre, ci chiediamo: è possibile dedicarsi alla politica senza agire contro la propria coscienza? Noi crediamo di si, salvo ovviamente farsi carico di tutte le conseguenze di una scelta etica nell’agire politico. Esiste ad Ovada uno spazio pubblico dove potersi confrontare su temi che coinvolgano la politica, senza dover per questo “lasciar fuori”, almeno in parte, l’etica e la morale cattoliche, cioè, letteralmente, l’etica e la morale “universali” (“cattolico” significa precisamente “universale”)? Al momento ci pare di poter dire che tale spazio non esiste ed è per questo che vorremmo lanciare un appello a tutte le persone di buona volontà perché, nell’ovadese, ci si possa mettere insieme sulla medesima strada di una politica che non prescinda da un’etica e una morale oggettive, riconoscendo l’esistenza di un diritto naturale non sancito ma soltanto riconosciuto dalle leggi umane positive; l’esistenza dunque di una legge naturale che preesiste alle leggi sancite dagli uomini, le quali “sono poste” (da qui son dette “positive” e da qui si distingue diritto positivo e diritto naturale) proprio su tale legge naturale, che le trascende e le legittima, a sua volta trascesa e legittimata dalla legge eterna.
Chi volesse partecipare in qualche modo all’iniziativa o volesse anche solo semplicemente saperne di più può contattarci ai numeri 3204251097 (Gianluca) o 3493610353 (Matteo).
Etica e politica in Ovada: ci appelliamo a tutte le persone di buona volontà perchè nell'ovadese ci si possa mettere insieme sulla strada di un impegno politico (e culturale) che non debba prescindere dall'etica e dalla morale cattoliche
La più alta forma di carità.


Spettabile direttore,
Papa Paolo VI diceva che la politica è la più alta ed esigente forma di carità che l’uomo possa compiere. Queste parole, ancora oggi, risuonano come un monito ed un insegnamento per chi “fa’ politica”, esse sono state, fino ad ora, la luce che ha illuminato ogni nostro passo nel lungo e spesso tortuoso cammino politico. A molti farà sorridere una simile affermazione, anche se è stata espressa da un uomo pio e santo come PaoloVI, ma a noi invece commuove e ci aiuta a far capire ed a comprendere quanto la carità possa abbracciare tutto e tutti e non avere confini di sorta. La politica è al servizio dell’uomo e badate, non dell’uomo politico, ma dell’uomo cittadino a cui è per vocazione rivolta ed oggi più che mai è chiamata a farsi carico di un problema drammatico capace di minare persino le basi di una serena e legittima convivenza civile. La società odierna, cioè, è trafitta da un male silente celato dalla pubblicità che spesso ostenta una ricchezza ed un’opulenza non corrispondente alla realtà. E’ la nuova povertà figlia di una disoccupazione ed emarginazione che ha radici profonde che affondano in un precariato sempre più diffuso e non ancora vinto. Siamo di fronte ad una nuova tipologia di poveri, “i lebbrosi dei tempi moderni” come li chiamerebbe S.Francesco di Assisi, e così aumentano drammaticamente nella nostra città, il numero dei senza tetto, non immigrati clandestini, ma sempre di più ex cittadini, prima stimati, considerati e persino stipendiati, mi si consenta l’espressione, da un sistema che li ha dimenticati lasciandoli ai margini della società. I “nuovi poveri” non sono analfabeti, fra essi troviamo sempre di più laureati e diplomati. Il tema è di forte attualità se solo si considera che secondo l’ISTAT sono 2,6 milioni le famiglie in stato di povertà, cioè dotate di un reddito inferiore ai 936 euro mensili. Precarizzazione del lavoro, contrazione del welfar, fragilità familiare, disoccupazione e fallimento economico sono i fattori che hanno allargato la soglia della povertà a fasce sociali prima ritenute indenni da una simile piaga sociale. E qui è il punto, che cosa fa’ la politica per loro, per le famiglie sempre più in difficoltà, e non solo quelle a monoreddito, ad arrivare a fine mese? Si sente spesso che la colpa è dell’euro, ma non è così, troppo facile, è anche e soprattutto colpa del sistema economico-politico. Dopo 40 anni risuonano ancora profetiche le parole di Papa PaoloVI il quale esaminando i diversi motivi degli squilibri sociali, mette in guardia da un sistema che considera il profitto come motore essenziale del progresso economico, la concorrenza come legge suprema dell’economia, la proprietà privata dei mezzi di produzione come un diritto assoluto, senza limiti ed obblighi corrispondenti e ribadisce che l’economia deve essere al servizio dell’uomo, perché il progresso non è tale se non è di tutto l’uomo e di tutti gli uomini. Ed oggi? Oggi non è cambiato nulla se si considera che è proprio di pochi giorni fa’ l’appello di Papa Benedetto XVI all’ONU a mantenere l’impegno di sconfiggere la povertà e le malattie nonostante le nuove difficoltà provocate dalla crisi finanziaria globale. La politica, quindi, deve farsi portavoce e strumento di uomini come Ernesto Olivero, un esempio di cittadino totalmente al servizio dei più poveri, fondatore del Sermig(Servizio Missionario Giovani), fondatore dell’Arsenale della Pace, punto di incontro fra culture, schieramenti diversi per conoscersi e dialogare; e come dimenticare l’opera realizzata dalla nostra concittadina Madre Teresa Grillo Michel, ammirabile modello di santità nonché educazione civica rivolta verso il prossimo. In Alessandria, inoltre, mi preme ricordare l’inestimabile opera realizzata da comuni cittadini impegnati nella Comunità di S.Egidio, che mi permetto di chiamare “i santi silenti”, gioielli di una città ancora sorda verso la solidarietà, e gli esempi potrebbero continuare. Uno degli aspetti fondamentali delle linee emergenti di lotta alla povertà consiste nell’orientamento verso politiche sociali attivizzanti e cioè i poteri pubblici, di concerto con le parti sociali, devono operare in maniera più consistente e convinta contro un sistema economico sempre più carnefice delle fasce più deboli e così pur rischiando di risultare blasfemo, mi permetto di affermare che il lavoro è vangelo soprattutto per le giovani generazioni, vittime di una mobilità e flessibilità che si traducono facilmente in precarietà, dando vita ad un variegato universo di attività a tempo determinato, part-time, a progetto ecc..facendo ritardare drammaticamente scelte di vita fondamentali come l’uscita di casa, il matrimonio, la costruzione di una nuova famiglia. Insomma viviamo una guerra non dichiarata fatta di inquietudine, insicurezza, mancanza di speranza che mina la già debole psiche delle nostre umane debolezze, Alla politica, e non solo alla società civile, alle associazioni, al volontariato, spetta l’arduo compito di dare una risposta risolutiva e concreta, ma soprattutto credibile. Voglio terminare con le parole di un giovane magistrato ucciso dalla mafia, il quale scisse: “Al termine della nostra vita non ci sarà chiesto se siamo stati credenti, ma se siamo stati credibili.”
Davide Nocito e Giovanni Barosini
Segreteria UDC di Alessandria
Attentato al sorriso di Dio.


Spettabile direttore,
voglio esprimerle tutta la mia sofferenza in quanto sgomentato per quello che è accaduto in Cina e che potrebbe accadere anche in Occidente, ma soprattutto, in questo frangente temporale della mia esistenza, mi vergogno di appartenere al genere umano. Considero da sempre i bambini l’espressione più pura ed autorevole dell’uomo, essi sono il sorriso di Dio ed ogni volta che vengo a sapere che sono stati vittime di efferati delitti, il mio cuore non può che gemere e versare lacrime di sangue, lo stesso di povere vittime innocenti in balia di uomini che credono di essere viventi, ma in realtà già morti e vittime delle loro stesse azioni. E’ davvero un attentato al “sorriso di Dio”quello che accaduto in Cina, 53000 bambini rimasti intossicati per aver consumato il latte in polvere contaminato da melamina, sostanza nociva comune utilizzata per la produzione di plastiche, adesivi e vernici. Se si considera, poi, che l’80% dei pazienti sono di età inferiore a due anni, non posso che rimanere in mesto silenzio ed ascoltare le loro grida. Sarà nostra cura, quindi, impegnarsi personalmente a richiedere nella nostra città, controlli a tappeto su latte e prodotti derivati e procedere al ritiro immediato dagli scaffali delle partite eventualmente contaminate, anche se Robert Madelin, direttore generale per la protezione della salute e dei consumatori presso la Commissione Europea, dice che nessuno dei prodotti a rischio sarebbe entrato in Europa. C’ è da crederci? E’ notizia di pochi giorni fa’ che il latte contaminato con la melamina coinvolge anche un’azienda europea. Si tratta del gruppo lattiero caseario svedese e danese Arla Foods, che ha presto annunciato il ritiro di alcuni prodotti a base di latte in polvere contaminato con la melamina e fabbricati dal suo patner cinese, la Mengniu Dairy.Essi sono incidenti che mostrano come il sistema politico ed economico possa perdere il senso dei principi, del pubblico interesse, delle responsabilità e dell’attenzione alla sofferenza della gente. Ora conta poco promettere di punire i responsabili. Anche il sistema giudiziario si è mosso di fronte ad un così grave scandalo: circa 90 avvocati si sono offerti di assistere le vittime, ma le autorità li hanno consigliati di aiutare a mantenere la stabilità. E’ davvero un momento difficile, in quanto si è messo in serio pericolo la salute e la vita di un vasto bacino di cittadini indifesi. A testimonianza dell’attenzione che l’UDC ha da sempre verso i più piccoli, è la recente richiesta avanzata dal consigliere comunale Giovanni Barosini(Segretario provinciale UDC)di istituire una guardia medica pediatrica. Una presa di posizione che dimostra ancora un volta come la politica possa essere anche nobile d’animo, purché che sia rappresentata da uomini altrettanto “giusti e nobili”. Si dice che nella vita chi trova un amico trova un tesoro..io invece, ne ho trovati due, ossia un uomo che crede ancora ai sogni e che in città tutti chiamano Gianni, e un partito capace di realizzarli. E questo è il nostro sogno, il nostro impegno, difendere con tutti i mezzi, politici e non, l’incolumità e la serenità dei bambini, patrimonio inestimabile di un genere umano sempre più decadente e non ancora risorto dalle sue stesse ceneri.
Davide Nocito e Giovanni Barosini
Segreteria UDC di Alessandria
NON SI ARRIVA PIU’ ALLA FINE DEL MESE

Tempi duri, tempi di vacche magre, anzi, magrissime! Non passa giorno che andando a far spesa, ci si trovi a combattere con il continuo, inesorabile, aumento dei prezzi che, qualora attacchi i beni voluttuari, pazienza, ce ne potremmo fare una ragione rinunciandovi. Quando però, i prezzi in ascesa riguardano beni di prima necessità come, ad esempio, il pane quotidiano, o la pasta, allora è proprio il caso di prendere, come si dice, “il toro per le corna”.
E questo per non finire travolti da continui, e troppo spesso, aumenti ingiustificati.
Il prezzo del pane è di ben quindici volte superiore a quello del grano che attualmente viene pagato agli agricoltori su valori simili a quelli di quindici anni fa dopo essere costantemente diminuiti.
E’ quanto afferma la Coldiretti che considera ingiustificati i rincari fino al 20 % per pasta e pane, sulla base dell’andamento di mercato dei cereali. Per ogni euro speso in pasta fresca non più di 5 centesimi servono per pagare il grano prodotto dagli agricoltori a conferma di come sia strumentale imputare ai prodotti agricoli la responsabilità di aumenti così rilevanti al consumo.
Vale la pena ricordare, precisa la Coldiretti, che con un chilo di grano dal prezzo di circa 21 centesimi al chilo si riesce a produrre con la trasformazione in farina e con l’aggiunta d’acqua, un chilo di pane che viene venduto ai cittadini, a valori variabili da 2,5 Euro al chilo per il pane comune a 5 Euro e oltre per i pani più elaborati, con prezzi ancora molto più alti per i dolci.
Se poi consideriamo che, da una breve indagine, alcuni panettieri di Alessandria non tengono neppure il pane “semplice”, va da sé che il rincaro di massa deciso a tavolino dai panificatori suona come una beffa.
Ma i rincari annunciati non trovano giustificazione neanche in una presunta mancanza di cereali Made in Italy in quanto secondo l’ultima rilevazione Ismea la produzione di frumento duro nel 2007 in Italia, riferisce la Coldiretti, è aumentata rispetto allo scorso anno dello 0,9 % per 4,13 milioni di tonnellate, mentre per il grano tenero l’aumento è dello 0,6 % per una produzione di 3,23 milioni di tonnellate. Il rischio è che gli allarmi servano, sostiene la Coldiretti, a coprire la volontà di aumentare le importazioni dall’estero di prodotti da spacciare come Made in Italy a fini speculativi in assenza di una adeguata informazione di etichetta.
Per questo la Coldiretti chiede l’immediata applicazione della legge 204/2004 sostenuta dalla raccolta di 1,5 milioni di firme di cittadini per indicare in etichetta la provenienza dei prodotti agricoli impiegati negli alimenti e consentire scelte di acquisto consapevoli anche a vantaggio della rintracciabilità delle produzioni dopo i recenti allarmi sanitari.
Le stime preliminari sull’inflazione di settembre fornite dall’Istat, registrano un aumento generalizzato dei prezzi nel settore alimentare. Il fatto clamoroso è che se ne sia accorta persino l’Istat, denunciano Adoc, Adusbef, Codacons e Ferconsumatori, i quali sostengono che, per la prima volta, anche l’Istat conferma gli allarmi lanciati dalle organizzazioni dei consumatori.
In particolare, pane e cereali hanno registrato a settembre un aumento tendenziale del 4,5 %, mentre per il pane, l’incremento è stato del 7,3 % e per la pasta del 4,5 %. Per quanto riguarda le carni, il pollame ha segnato un 6,7 % tendenziale a settembre, mentre il latte ha registrato un più 3,4 %.
E’ noto, sottolineano le associazioni dei consumatori, che l’Istat tende piuttosto a sottostimare le variazioni al rialzo dei prezzi e il fatto che questa volta l’Istat concordi sostanzialmente con le stime delle associazioni lanciato nelle settimane scorse vuol dire che l’allarme è tutt’altro che infondato.
Le quattro associazioni concludono il comunicato sollecitando il Governo a decretare al più presto l’emergenza prezzi intervenendo con ogni strumento a sua disposizione per salvare migliaia di famiglie dalla bancarotta.
Ho imparato... che nessuno è perfetto... Finché non ti innamori.
Ho imparato... che la vita è dura...Ma io di più!!!
Ho imparato.. .che le opportunità non vanno mai perse.
Quelle che lasci andare tu...le prende qualcun altro.
Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da
un'altra parte.
Ho imparato...Che bisognerebbe sempre usare parole buone...
Perché domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato... che un sorriso è un modo economico
per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato...che non posso scegliere come mi sento...
Ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato... che quando tuo figlio
appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno...
ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....
Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
Ho imparato.... che bisogna godersi
il viaggio e non pensare solo alla meta.
Ho imparato...che è meglio dare consigli solo in due circostanze...
Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
Ho imparato...che meno tempo spreco...più cose faccio.
Mani che ci tengono vicini, sogni che ci mandano lontani, lascia che la vita ci sorprenda anche se significa dirsi addio. Non c’è mai un’ultima primavera se si può rinascere, che avventura!

E poi quando troverai l’isola che non c’è, mi basta una cartolina: io sto bene, ci porterà fortuna non perderci di vista mai domani. Domani, dietro la curva c’è il mare e le nuove stagioni del cuore.

Domani, ci inventeremo che cosa faremo da grandi domani. Domani manca la luce un istante ma niente finisce domani. Domani, precipitare ti insegna a volare domani.

Vivere per vivere perché il mondo finirà, ma non domani. Anche se va un attimo via la luna ogni addio può essere libertà, la realtà moltiplica luci e ombre ci darà da vivere senza noi.

E si può dividersi e non sparire se è così riabbracciami quando vuoi, e poi non sarà mai tardi per farci vedere insieme sicuri di chi ci ama, domani. E ci porterà fortuna non perderci di vista mai, domani.

Domani, basta trovare il coraggio la parte migliore del viaggio è domani. Domani, grandi partenze e speranze di avere ragione domani. Domani, forse sognare è un difetto ma chi lo conosce il domani. Domani, precipitare ti insegna a volare domani.

Vivere per vivere, perché il mondo finirà ma non domani.
Una scuola per la politica.


La politica dal greco politikè “arte di governare”è la scienza e la tecnica, come teoria e prassi, che ha per oggetto la costituzione, l’organizzazione, l’amministrazione dello Stato e la direzione della vita pubblica. E’ questa la definizione che i moderni dizionari sono soliti propinarci, ma Benedetto XVI, ancora una volta, durante la S.Messa celebrata al Santuario di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari, è andato oltre il semplice significato linguistico e letterario che ogni formale dettagliata definizione può offrire. Sua Santità, infatti, ha messo in luce un’esigenza sociale quanto mai necessaria e fondamentale, ossia l’importanza della presenza e della nascita di nuovi politici cattolici, di una nuova generazione che svolga la propria attività e vocazione con impegno e rigore morale. Viviamo tempi in cui emerge sempre di più la mancanza di una leadership forte e credibile e la difficoltà di proporre candidati di sicuro affidamento e consenso unanime. Quanti personaggi improvvisati e prestati alla politica, purtroppo con il solo fine di accontentare qualcuno e recimolare un pugno di voti!Credo che un progetto politico meriti qualche statista di grande spessore e degli uomini politici più competenti ed affidabili. Sono convinto che i politici non si inventino, ma devono crescere e maturare nel tempo e sul campo, nella convinzione profonda di un servizio da rendere alla collettività. La politica, non lo dimentichiamo mai, è un servizio per il bene di un contesto umano affinché un politico non si confonda con il politicante che è per definizione una persona che fa’ politica senza averne la necessaria competenza, il cui comportamento è caratterizzato da interesse, faziosità, ambizione, assenza di fede e di scrupoli. La mancanza di una preparazione adeguata è, nell’opinione pubblica, la piaga che affligge il senso sociale e morale della odierna classe dirigente. Ma se è vero che ogni malattia ha , presto o tardi, il suo vaccino, la sua cura , penso vivamente che una possibile soluzione a questo problema sia la possibilità di prendere seriamente in considerazione la necessità di fondare una “scuola della politica”. Sì, una scuola che sia capace di dar vita ad una nuova generazione di politici,un’istituzione organizzata per l’istruzione collettiva, la preparazione specifica, di coloro che credono ancora alla politica come una disciplina, un’arte o una professione. Il mio è un “sogno”, forse per alcuni audace, ma credetemi sinceramente sentito per chi come me crede ancora ad una politica come servizio prima di tutto atto a soddisfare i bisogni della gente. Qualcuno penserà che sia impazzito a propinare una simile proposta, se questa è una colpa, non me ne pento, perché la politica è anche ingegno e comunque, sostenuto dalle parole dei nostri saggi latini “Semel in anno licet insanire”ossia “durante l’anno almeno una volta, è lecito ammattire”mi concedo questa licenza, chiedendo a voi, mio paziente lettore, pubblica clemenza .

Davide Nocito

venerdì 26 settembre 2008

Costituzione della sezione ovadese dell'UDC